Truffe telefoniche. Regolamentare l’accesso ai servizi a valore aggiunto con un PIN
Truffe telefoniche. Regolamentare l’accesso ai servizi a valore aggiunto con un PIN. Lo ha ribadito oggi l'associazione Adiconsum presso l'Autorità per le garanzie delle comunicazioni e a Telecom. Nei giorni scorsi l’Antitrust ha obbligato l’ex monopolista della telefonia nazionale a non procedere al distacco delle linee telefoniche in presenza di bollette contestate dagli utenti perché contenenti importi da pagare per servizi non richiesti. Le truffe e i raggiri attraverso i numeri satellitari (008818) e i numeri a valore aggiunto (199, 899, 892, 178) sono molti anni un problema per migliaia di famiglie, costrette a pagare cifre esorbitanti per poi contestarle.
Il fenomeno, nato negli anni '90, ha trovato una forte ascesa con il web, in particolar modo con i dialer. Questi software sono scaricati sul computer durante la navigazione, talvolta all'insaputa degli utenti stessi, e si sostituiscono al normale programma per accedere a Internet indirizzando la telefonata ai costosissimi numeri satellitari invece che al numero a tariffa urbana. Un dialer può arrivare a costare all'utente anche 15 euro al minuto. Il problema si è ridimensionato con la banda larga e le adsl, queste ultime al riparo dai raggiri dei dialer, ma non del tutto scongiurato.
Per combattere le truffe telefoniche, Adiconsum propone la regolamentazione dell’accesso ai servizi a valore aggiunto tramite un PIN fornito gratuitamente. In tal modo, la fruizione di tali servizi da parte degli utenti sarà consapevole, tutelando tutti coloro che non intendono richiederli, ma che oggi come oggi se li ritrovano addebitati loro malgrado in bolletta (fonte Adiconsum).
In caso di addebiti fraudolenti e non spiegabili in bolletta, consigliamo di rivolgersi immediatamente a un'associazione dei consumatori per denunciare il fatto e ottenere tutte le informazioni necessarie per far valere i propri diritti.
18 / 02 / 2008
Emx
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